
“È necessario porre la teologia alla portata di tutti i figli di Dio, dandola loro riscaldata nell’amore, affinché vivano in intimità con la Famiglia Divina”
Pubblicazioni periodiche
DIO MIO, DIO MIO, PERCHÉ MI HAI ABBANDONATO…?
In un traboccamento di strazio e di desolazione di spaventosa e terrificante solitudine a causa del rifiuto del Padre contro il peccato che, caricato sulle sue spalle, essendo il Cristo, Egli doveva riparare nella e per la pienezza del suo Sacerdozio, come Riconciliatore dell’uomo con Dio, «gridò con voce potente: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato…?”».
CHI COME DIO?!
Oh...?! Quant’è felice Dio, che, in se stesso, possiede la pienezza infinita ed eterna di gioia che è tutto il suo Essere...! Tutto Dio è un pelago senza rive e senza fine di felicità. Ed in se stesso Egli è eternamente sazio in quella immensità felicissima del suo Essere, che non gli lascia posto per desiderare nulla, per perfezione della sua stessa infinità, la quale sazia infinitamente l’eterna Trinità nella sua Unità simultanea.
LA MIA MISSIONE È ESSERE ECO
Grazie, Signore, per la grandezza del mistero che racchiudi…! Grazie per rendermi Eco piccolina delle tue contenzioni, anche se per questo il mio spirito, in ciascuno dei momenti della sua vita, vive del Cielo sulla terra e dell’esilio nella mia redenzione, che è vittimazione profonda e straziata in abbandono, in consegna di amori e in necessità di risposta…
CREAZIONE
Quando Dio ci creò, mise in noi capacità immense, inesauribili, con esigenze di pienezze quasi infinite, poiché ci creò per Sé per il suo possesso, per il suo gaudio.






