Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia

Una vita dedicata alla Chiesa

“Quel 7 dicembre fu come il sorgere repentino di una rigogliosa primavera che ricolmò la mia vita di luce e diede un colore nuovo a tutto ciò che mi circondava (…)”

— Fondatrice dell’Opera della Chiesa

7/12/1946 – 18/03/1959

Primi anni e vocazione

La Madre Trinidad è nata a Dos Hermanas (Siviglia) il 10 febbraio 1929.

I suoi primi diciassette anni trascorreranno in modo semplice e inavvertito, propri di una brava ragazza proveniente da una famiglia benestante e cristiana. Ma Dio, nei suoi disegni insondabili, trasformò con forza la vita semplice della giovane Trinidad. Grandi donazioni di Dio segneranno le tappe della sua esistenza per la missione che voleva affidarle nella Chiesa.

Il 7 dicembre 1946, vigilia della festa dell’Immacolata Concezione di Maria, Dio irrompe nella vita di quella ragazza semplice, aperta e gioiosa, la più giovane di quattro fratelli. Ella si consacra immediatamente, totalmente e definitivamente a Dio. Da quel momento in poi, nei suoi lunghi tempi di preghiera davanti al tabernacolo della parrocchia di Santa Maria Maddalena del suo paese, vive un rapporto intimo e amorevole con il Signore, percependo le Sue solitudini e vivendo per essere il Suo riposo e il Suo ristoro. Così lo descrive lei stessa:

Il giorno dell’Immacolata, nella parrocchia di Santa Maria Maddalena, consegnerà la sua vita a Dio davanti all’immagine di Maria Vergine dicendo: «Sarò tua e per sempre», intraprendendo così il primo e definitivo passo nel suo cammino di consacrazione.

Trascorrerà davanti a Gesù nell’Eucaristia molte ore, tutte quelle che le permetterà il lavoro nel negozio di calzature, proprietà della famiglia, e proprio lì, durante questi tempi di preghiera, meravigliosi episodi d’intimità con il Signore attesteranno che Gesù è il suo unico Maestro.
Per ragioni familiari, nel 1955 si trasferisce a Madrid. Lì, all’intimità con Gesù lì si aggiungeranno alcune luci profetiche che le faranno intravedere come il suo futuro sarà «a capo di una grande Opera».

18 de marzo de 1959

Il 18 di marzo e la sua trascendenza

Nel 1955, all’età di 26 anni, si trasferisce a Madrid per assistere il fratello maggiore Francisco. A partire dal 18 marzo 1959, nella casa in cui risiedeva in via Cadarso, Dio inonda la sua anima di luce. La introduce nel proprio seno, mostrandole il mistero della sua vita trinitaria e la sua azione nei confronti dell’uomo, rendendola testimone di tutto il dogma della Chiesa. E allo stesso tempo, spingendola con una forza irresistibile: «Va’ e dillo, questo è per tutti», «Con tutto a Giovanni XXIII…!», «Il Concilio viene per questo». La sua anima, da allora, rimane segnata da una profonda vocazione, da una grande missione all’interno della Chiesa. Nel tema scritto da lei stessa il 30 aprile 1960, descrive così ciò che le è accaduto:

«Dio mi introdusse […] il 18 marzo 1959, in un modo profondissimo e inimmaginabile nella profondità insondabile del Mistero della sua vita (…) affinché contemplassi quel Sancta Sanctorum dell’adorabile Trinità, velato e occulto (…) e lì sono stata introdotta senza poter comprendere in quale modo sono potuta entrare; e ancor di meno come, dopo esserne uscita, io abbia potuto continuare a vivere ancora durante tanti anni. (…) Solo per aiutare la Chiesa! Solo per questo (…). E la mia povera anima tremante la doveva manifestare (…) solo come l’Eco, minuta, impaurita e balbettante, del Popolo di Dio».

Il Papa San Giovanni Paolo II, nel decreto di Approvazione Pontificia, volle stabilire proprio quel giorno, il 18 marzo 1959, come principio de L’Opera della Chiesa, sebbene in quel momento la Madre Trinidad non pensasse affatto ad una fondazione. Ma l’Opera che il Signore voleva fare nella Chiesa per suo mezzo stava iniziando, attraverso un’azione splendida e del tutto speciale del Signore nella sua anima, orientata a manifestare il mistero della Chiesa, a rafforzare la vita di fede e a ravvivare in molti cuori l’amore per la Chiesa.

La Madre Trinidad riceve commossa la benedizione del Santo Padre Giovanni Paolo II, che ha voluto visitarla, mentre lei era malata, nella sua camera (15 dicembre 1996).

Nella Pentecoste del 1963, il Signore spinse Madre Trinidad a fondare L’Opera della Chiesa. Aprì per la sua Opera più di 40 case in Italia e all’estero, con l’intento di comunicare a tutti ciò che Dio aveva impresso a fuoco nella sua anima. A partire dal 1993 stabilì la sua residenza a Roma. Mercoledì 28 luglio 2021 è deceduta a Roma Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia, fondatrice e presidente de L’Opera della Chiesa, istituzione di diritto pontificio.

«Va’ e dillo…! questo è per tutti!»

« L’intelletto divino s’infonde nel mio intelletto piccolino, ed io so ciò che Dio è, ciò che dice, o ciò che vuole (…) Dio mi parla da Spirito a spirito, da Intendimento a intendimento.»

Nel 1976, lei stessa ci darà una spiegazione semplice delle conseguenze dell’essere stata introdotta nel Seno di Dio. Solo così si spiega come, senza quasi saper leggere né scrivere e senza aver mai letto un libro di teologia cattolica, abbia scritto e pubblicato diversi libri, oltre a contare più di mille conferenze registrate in audio e video, insieme a innumerevoli scritti inediti. Tutto ciò costituisce un prezioso patrimonio per approfondire la vita di fede, la spiritualità cristiana e il mistero della Chiesa.

La Madre Trinidad riceve commossa la benedizione del Santo Padre Giovanni Paolo II, che ha voluto visitarla, mentre lei era malata, nella sua camera (15 dicembre 1996).

Mercoledì 28 luglio 2021 è deceduta a Roma Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia, fondatrice e presidente de L’Opera della Chiesa, istituzione di diritto pontificio.

Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia

L’Opera della sua vita

Pur sapendo a malapena leggere e scrivere, e senza aver mai letto un libro di teologia cattolica, Madre Trinidad ha scritto e pubblicato diversi libri, oltre a lasciare più di mille conferenze registrate in audio e video, insieme a numerosi scritti inediti.

Il giorno di Pentecoste del 1963 il Signore le chiederà: «Fammi l’Opera della Chiesa» «Con tutto ciò che ti ho dato già sai cosa devi fare».

Il 22 marzo 1963 dirà:
«Non certo perché io sia un’anima mistica Dio mi ha scelto per cantare la sua Canzone bensì, facendomi vivere pienamente il mio essere Chiesa, saturandomi della verità infinita che racchiude in sé, mi ha fatto prorompere in cantare, per manifestare che il segreto racchiuso nel seno della Chiesa è per tutti gli uomini».

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Anima amata, aiutami ad aiutare la Chiesa mostrandola così come è e Dio l’ha voluta nel suo pensiero divino. (Frammento)
Durata: 4 minuti.

Madre Trinidad: una vita, una missione, una vocazione che solo Dio conosce fino in fondo, e che lei descrive con queste parole:

«Io sono nata per la Chiesa, solo per questo. Dio mi creò nel suo infinito disegno affinché fossi “L’Eco della Chiesa mia”, affinché cantassi la sua canzone e manifestassi le sue ricchezze.

Io sono nata per essere Chiesa, per essere tra gli uomini espressione vivente della sua realtà profonda, della sua canzone infinita e della sua tragedia straziante. […]».

(Tratto dal tema “Sono nata per la Chiesa”)

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