“È necessario porre la teologia alla portata di tutti i figli di Dio, dandola loro riscaldata nell’amore, affinché vivano in intimità con la Famiglia Divina”

Pubblicazioni periodiche

611, 2025

TI AMO, GESÙ

Ti amo, Gesù, perché Tu sei tutto ciò che desidero e la mia unica ragione d’essere. Senza di Te, senza i miei tempi di tabernacolo appoggiata sul tuo petto, senza la vibrazione del midollo del mio spirito che mi tiene centrata solo e sempre nella ricerca instancabile della tua gloria, e senza la nostalgia del tuo incontro definitivo, che cosa sarebbe di me…?!

3110, 2025

ETERNITÀ

Domani, non oltre!, con Dio per sempre... Che dolce incontro…! E «lì» guardandolo nella sua Vista, cantandolo nella sua Bocca e amandolo nel suo Fuoco... Si compì il tempo ed è giunta la fine, è iniziata l’eternità...! A faccia a faccia con Dio, adorando l’Essere nel suo essere e nelle sue Persone per essere chi è e come lo è; in un atto d’amore puro che gode nel gaudio essenziale di Dio, per sempre...! E questo sarà domani!

109, 2025

FIGLIO DI DIO

«È la Chiesa che, mediante il Battesimo, riempie la capacità che Dio mise in te affinché fossi figlio suo. È il Battesimo la porta che ti introduce nel seno di tuo Padre Dio e ti rende partecipe della Famiglia Divina, mediante l’unzione della divinità che, cadendo sopra di te, ti fa avere un sacerdozio mistico, ricevuto dal Sommo ed Eterno Sacerdote, e che, per la tua filiazione divina, devi vivere nella sua massima perfezione».

608, 2025

SI È ADDORMENTATA LA SIGNORA IN ASSUNZIONE TRIONFANTE E GLORIOSA ALL’ETERNITÀ

Silenzio…! Silenzio...! Silenzio…!, ché la Signora sente che tutta la sua anima si accende soavemente e pacificamente nel calore saporoso, misterioso e infinitamente inalterabile del Bacio divino dell’Immutabilità per essenza in un atto trinitario... E quasi senza percepirlo…, senza rendersene conto…, senza notare nulla…, la Signora si trova, in un batter d’occhi dilettevole…, soave e silenzioso…, davanti a quel Dio che Lei aveva contemplato e posseduto durante tutta la sua vita; ma adesso, realizzato il grado di divinizzazione determinato dallo stesso Dio, è carpita e introdotta nella camera nuziale, per avere nella Patria quello che aveva nell’esilio, ma in possesso pieno, gaudioso e assoluto di Eternità.

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