ANIMA CONSACRATA, VIVI LA TUA VOCAZIONE
Anima consacrata, predestinata, scelta e vezzeggiata per essere, nel seno della Chiesa, sale di vita, che, in maternità o paternità spirituale, come preconio d’amore, si effonda sulle altre anime…!
Anima consacrata, predestinata, scelta e vezzeggiata per essere, nel seno della Chiesa, sale di vita, che, in maternità o paternità spirituale, come preconio d’amore, si effonda sulle altre anime…!
Comunicato inviato a L'Opera della Chiesa e alla Famiglia Ecclesiale:
Oh, Chiesa mia!, tutta bella, adorna della stessa Divinità che ti penetra, ti satura, ti nobilita, innalzandoti con tale fecondità, che tu, Chiesa mia, sei lo stesso Verbo Incarnato che prorompendo in Parola e ardendo nello Spirito Santo esce dal seno del Padre. Questo è il tuo Capo regale, Chiesa mia!
Maria è un portento del potere di Dio. La Vergine è intrinsecamente ‘Nostra Signora della Incarnazione’, poiché per l’Incarnazione Dio la creò, facendo di Lei un prodigio della grazia in manifestazione raggiante dell’Onnipotente.
Gloria a Dio! È nato l'Emmanuele! Questa è la buona notizia del Natale, che la Santa Liturgia ci rende presente ogni anno. Vi proponiamo due pubblicazioni della Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia, che ci aiuteranno a penetrare e ad approfondire ancora di più questo Santo Mistero.
Avvento di Maria...! Madre...! Tu avevi il Verbo della Vita nel tuo seno per te, perché tu amassi Lui e perché Egli amasse te. Tu vivevi felice in quella intimità e in quella comunicazione con il Verbo infinito nelle tue viscere. Ma, partecipando della volontà divina, dimentica di te, ardevi in ansie terribili che quel Verbo, che era “saltato” dal seno del Padre al tuo seno, “saltasse” dal tuo seno agli uomini per consegnarcelo come Ostia che, offerta da te al Padre, fosse la nostra salvezza e santificazione.
Vigilia di Cristo Re…!
La mia anima si commuoveva
con idilli di tenerezze
che, in confidenza, facevano
ardere il mio spirito in braci,
poiché il mio Cristo vedevo
che si lamentava piangendo:
il mondo non conosceva
né il Padre eterno né Lui…!
Ti amo, Gesù, perché Tu sei tutto ciò che desidero e la mia unica ragione d’essere. Senza di Te, senza i miei tempi di tabernacolo appoggiata sul tuo petto, senza la vibrazione del midollo del mio spirito che mi tiene centrata solo e sempre nella ricerca instancabile della tua gloria, e senza la nostalgia del tuo incontro definitivo, che cosa sarebbe di me…?!
Domani, non oltre!, con Dio per sempre... Che dolce incontro…! E «lì» guardandolo nella sua Vista, cantandolo nella sua Bocca e amandolo nel suo Fuoco... Si compì il tempo ed è giunta la fine, è iniziata l’eternità...! A faccia a faccia con Dio, adorando l’Essere nel suo essere e nelle sue Persone per essere chi è e come lo è; in un atto d’amore puro che gode nel gaudio essenziale di Dio, per sempre...! E questo sarà domani!
Domenica scorsa, 28 settembre, abbiamo commemorato il 25° anniversario della scomparsa di Mons. Laureano Castán Lacoma, «Il Vescovo de L'Opera della Chiesa».